La città dei dannati

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“Tante volte puoi gli altri rovinare, ma alla fine c’è sempre un prezzo da pagare”.

Mordheim, la città dei dannati. Gli abitanti di questa ricca e prospera capitale del commercio un tempo erano fra i più ricchi… no erano i più ricchi del Vecchio Mondo. Neanche Marienburg poteva rivaleggiare con loro in quanto a soldi, abilità e avidità. Non erano solo gli Imperiali a commerciare con gli abitanti di Mordheim, ma anche Bretoniani, Nani, Elfi e Orchi. Inoltre, nei vicoli bui e nei sotterranei altre razze oscure utilizzavano le risorse della città: Skaven, Elfi oscuri, Non morti e perfino degli uomini bestia.

Fosse stato solo per quello, forse la città sarebbe stata risparmiata. In fondo ai commercianti, di qualsiasi razza, basta che si paghi il prezzo richiesto e non mancano esseri meschini perfino fra i “purissimi” Alti Elfi.

Ma il livello di depravazione a Mordheim aveva raggiunto livelli inimmaginabili. Omicidi, stupri erano più dell’ordine del giorno. Senza contare le eresie antisigmarite. Il Dio-Uomo fondatore dell’Impero non interveniva per paura, siamo noi i veri signori dell’Impero. Queste erano le voci che circolavano fra i potenti della città. Le divinità possono avere molta pazienza, ma quando la essa finisce la collera è ancora più grande..

“La compassione è un mare smisurato, ma alla fine c’è solo un odio illimitato.”

Nell’anno 1999 del Calendario Imperiale una gigantesca cometa a due code si schiantò su Mordheim, radendola praticamente al suolo. Rimasero in piedi solo un mucchio di rovine fumanti e l’intera città piombò nell’anarchia. I sopravvissuti si dettero anche al cannibalismo pur di sopravvivere. Ma non fu quella la cosa peggiore. La cometa creò un immenso cratere fumante al centro della città, aprendo un passaggio per la dimensione del Caos. Un demone, conosciuto semplicemente come Il Signore Delle Ombre (secondo degli studi, peraltro non confermati, esso non sarebbe altro che la rappresentazione materiale del dio Malal), vi stabilì la sua dimora. Le esalazioni malefiche del demone, unite alla forza magica della Cometa, crearono qualcosa che avrebbe segnato il destino di innumerevoli esseri viventi: la Malapietra.

La Malapietra aveva usi pressoché illimitati: i maghi la usavano per aumentare i loro poteri, gli Skaven per i loro studi e per i loro folli macchinari, i Posseduti per entrare in contatto col Signore Delle Ombre. Il prezzo, anche per poche schegge, era esorbitante.

“In tanti i cancelli attraverseranno, ma in vita quanti resteranno?”

Ben presto innumerevoli delinquenti, tagliagole, assassini e la peggiore feccia del Vecchio Mondo confluì a Mordheim per cercare e vendere la Malapietra al miglior offerente. Mercenari dell’Impero, di Bretonia, di Middenheim, Marienburg, Nani cacciatori, Elfi avventurieri, Gladiatori, Adoratori del Caos, addirittura Sauri e Scinchi provenienti da Lustria. Perfino Sorelle Sigmarite (il cui convento, nonostante fosse molto all’interno di Mordheim, venne risparmiato dalla cometa) e Cacciatori di Streghe.

Le motivazione erano diverse ma, prescindendo dalle chiacchiere sui motivi della loro presenza a Mordheim lo scopo era uno ed uno soltanto: la ricerca e la vendita della Malapietra.

“Fama e fortuna, follia e morte, oserai venire e Mordheim e scoprire la tua sorte?”

Umani, elfi, nani, sauri, caotici, demoni e mostri di ogni tipo e razza si scannano regolarmente per ottenere quanta più Malapietra possibile, per poter diventare il nuovo Araldo del Signore Delle Ombre, ricoprirsi di gloria agli occhi della dama o semplicemente per riempirsi di le tasche. Mordheim è ancora più anarchica, violenta e spietata di prima. Forse non fu Sigmar a colpire la città, o forse semplicemente al Dio-Uomo non importa più niente dell’Impero da lui fondato.

In ogni caso quale che sia il tuo valore, quale che sia il tuo scopo, quali che siano le tue credenze, c’è una regola che devi conoscere; una sola cosa che devi, no l’unica cosa che devi sapere prima di entrare a Morheim:

“Nella Città dei Dannati, sempre per intero pagherai per i tuoi peccati”.

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Pubblicato il 18 aprile 2014, in Senza categoria con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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